Cosa sono le criptovalute o monete digitali? Scopri qui il mondo delle cripto e tutto quello che ruota intorno.

Da qualche tempo si sente parlare di criptovaluta, quasi sempre associata al bitcoin, in realtà ci sono oltre 20 criptovalute e migliaia di Token verificabili sul Coinmarketcap, la bibbia delle criptovalute.

Sono certa che ti trovi qui perché hai sentito parlare di criptovalute o magari hai letto qualcosa in merito all’argomento Blockchain, in questa pagina analizzeremo insieme il tema crypto in modo da fornirti le basi necessarie per comprendere questo nuovo affascinante mondo.

Scopriremo insieme come nasce la criptovaluta, come si usa, dove conservarla e come spenderla.

Cos’è la criptovaluta.

La criptovaluta è un mezzo di scambio, proprio come lo sono tutte le altre monete che circolano nel globo. A differenza di esse non è fisica bensì digitale e circola solo all’interno della rete. La moneta viene emessa collettivamente in rete mediante il mining ed è decentralizzata, questo sta a significare che non c’è nessuna autorità centrale che la controlla come invece accade per la moneta FIAT (Euro/Dollaro).

Perché si chiama Criptovaluta.

Il termine “criptovaluta” deriva dalla sua realizzazione basata sui principi della crittografia. La parola crittografia deriva dal greco e vuol dire “Scrittura nascosta”. Dunque con la crittografia si generano stringhe alfanumeriche che rappresentano le transazioni e le monete digitali che viaggiano all’interno della Blockchain, consentendone un utilizzo anonimo, protetto e inalterato.

La blockchain, è una struttura che consente lo scambio diretto di dati tra diverse parti all’interno di una rete, senza la necessità di intermediari. La definizione originale fu scritta da Nakamoto e trovata nel codice sorgente di Bitcoin

La prima criptovaluta si chiama bitcoin.

La prima criptovaluta è stata creata da Satoshi Nakamoto, pseudonimo della persona o del gruppo che nel 2008 ha pubblicato per la prima volta il protocollo della sua idea chiamata Bitcoin. Un anno dopo, nel 2009, la tecnologia Blockchain, dà alla luce la moneta elettronica di nome bitcoin.

Da allora sono nate tantissime altre monete digitali e tante altre Blockchain, un vero proprio ecosistema in espansione.

Ad oggi se ne possono contare circa 2000 compresi i token ( i token sono gettoni che allo stato attuale non posseggono una propria blockchain), ma il numero cresce in modo esponenziale.

Le altre criptovalute nate dopo bitcoin.

Dopo l’avvento di bitcoin, che è la prima criptovaluta in assoluto, tantissime altre ne sono venute alla luce. Ogni moneta ha un nome ed un progetto che la contraddistingue dalle altre ma tutte insieme vengono chiamate Altcoin, un nome composto dalle parole” ALTERNATIVE” e “COIN”, dato che sono alternative al bitcoin.

Quasi tutte le criptovalute sono progettate per sostenere un inserimento graduale di nuove unità di valuta, collocando un tetto massimo alla quantità di moneta che sarà in circolazione; ad esempio il numero totale di bitcoin è di 21 milioni.

Il fatto che ci sia un limite massimo rende la moneta digitale deflattiva. Più monete saranno comprate e meno ne resteranno in circolazione, creando così la scarsità e quindi l’aumento del valore. La stessa cosa accade per i metalli preziosi come l’oro o l’argento.

L’oro ha un valore intrinseco dettato dalla sue caratteristiche uniche e dalla scarsità, nel momento in cui non sarà più possibile estrarre altro oro, quello che resterà in circolazione avrà un valore nettamente superiore rispetto al prezzo attuale, lo stesso vale per il Bitcoin che ha un valore intrinseco determinato dalla tecnologia e dalla scarsità.

Come funziona una rete di criptovalute.

La moneta digitale viene concepita come sistema di pagamento elettronico, descritto da Nakamoto come “Sistema di pagamento elettronico peer-to-peer”. Il concetto ricorda molto da vicino le reti peer-to-peer che vengono utilizzate per la condivisione dei file.

Praticamente ogni singolo utente crea un file contenente un codice univoco munendosi di chiavi pubbliche (indirizzi di portafoglio), che insieme alla quantità di monete vengono emessi in rete generando una transazione.

Le transazioni vengono approvate dai minatori e poi diffuse in rete, di seguito ogni nodo della rete lo aggiunge al suo database. Una volta confermate, le transazioni diventano inarrestabili.

I minatori risolvono complicati enigmi crittografici, necessari per confermare una transazione e registrarla su un libro mastro pubblico chiamato Blockchain, un algoritmo inespugnabile che crea e tiene salda la fiducia in una comunità.

Qualsiasi rete di criptovaluta si basa sul consenso assoluto di tutti i partecipanti, sulla legittimità dei saldi e delle transazioni.

L’utilizzo delle criptovalute è sempre crescente.

Fino qui abbiamo visto che cos’è la criptovaluta e come è nata, ora andiamo a vedere il suo utilizzo.

Le criptovalute vengono utilizzate ormai da migliaia di persone. L’interesse per la moneta digitale è sempre crescente, tantissime aziende si aggiornano per fornire ai propri utenti i servizi di pagamenti online e offline con i bitcoin.

In alcuni negozi si può pagare utilizzando terminali hardware, applicazioni touch screen o con semplici indirizzi di portafogli tramite codice QR. Inoltre cresce anche il numero di crypto-ATM situati in quasi tutto il mondo, attualmente Coin ATM Radar ne elenca circa 1800 in 58 paesi.

La criptovaluta è molto apprezzata perchè offre diversi vantaggi, tra cui dencentralizzazione, la privacy e le transazioni veloci e poco costose rispetto ai tradizionali bonifici bancari.

Un’altro aspetto attraente della criprovaluta è legato all’aspetto speculativo, infatti molte monete digitali offrono l’opportunità di poter trarre profitto dalle oscillazioni del proprio valore.

Investire in criptovalute.

Ci sono pareri discordanti per quanto riguarda questo argomento perché bisogna sempre tener presente che l’investimento in monete digitali è ad alto rischio, dato che il valore di mercato fluttua come nessun altro asset.

Se si decide di investire in criptovalute, il bitcoin è quello prevalente, ma ce ne sono tante altre con caratteristiche diverse che si possono trovare sui vari exchanges come: Binance, Bitfinex, Cobinhood, Bittrex, EtherdeltaLivecoinHitBTC e molti altri, dove è possibile comprare e vendere, cioè fare trading.

Una volta in possesso di valuta digitale è consigliabile metterla al sicuro in wallet personali che possono essere di vario tipo: online, mobile e hardware. Quest’ultimo sembra essere il più sicuro dato che non è online., uno tra i più ricercati è Nano Ladger. Ad ogni modo bisogna cominciare con un wallet online per comprare le monete. uno dei migliori wallet online in termini di semplicità di utilizzo e protezione è sicuramente SpectroCoin.

Le criptovalute più importanti.

Ma vediamo ora quali sono le criptovalute più importanti del momento.

  • Al primo posto troviamo bitcoin, la prima criptovaluta della storia.
  • Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, è diverso da Bitcoin in quanto consente di creare contratti intelligenti (smart contracts).
  • Litecoin, creata con il fine di essere l’argento digitale rispetto all’oro digitale bitcoin.
  • Ripple, a differenza delle altre monete, non è decentralizzata e non utilizza la blockchain per acquisire un consenso a livello di rete.  Funziona con un processo iterativo che lo rende più veloce di bitcoin ma anche più vulnerabile agli attacchi hacker.
  • Bitcon cash, nata da un fork di bitcoin in brevissimo tempo è entrata a far parte delle prime criptovalute in termini di capitalizzazione del mercato.
  • Nem, a differenza delle altre criptovalute non utilizza l’algoritmo Proof of Work ma Proof of Importance.
  • Iota, la sua straordinaria tecnologia di registro ha permesso di rimuovere i minatori dedicati al processo di transazione pertanto queste ultime non hanno costi.
  • Monero, una valuta digitale con funzionalità di transazioni private, incentrata sulla privacy.
  • Neo, ha obiettivi simili a quelli di ethereum ma sviluppata in Cina.

Per investire in modo corretto in criptovalute è indispensabile prestare molta attenzione al valore di mercato e alle notizie relative ad esse. Una tattica per tracciare il prezzo, il volume, la capitalizzazione e l’offerta di circolazione la troviamo in Coinmarketcap.

Legalità delle criptovalute.

Ma le criptovalute sono legali? Le autorità fiscali di tutto il mondo stanno cercando di capire in quale normativa adattare esattamente il concetto di moneta digitale. Dal novembre 2017, il bitcoin e altre monete digitali sono state bandite in alcuni paesi come il Vietnam, la Bolivia, l’Ecuadior e il Bangladesh.

Altri Paesi non la ritengono illegale ma ci si può aspettare che le leggi e le normative possano anche cambiare. La natura decentralizzata della criptovaluta e la capacità di essere utilizzata quasi anonimamente desta preoccupazione per quanto riguarda il commercio di beni e servizi illegali.

Negli Stati Uniti il bitcoin e altre criptovalute sono state riconosciute come valuta virtuale convertibile il che significa che viene accettata come forma di pagamento così come avviene con il denaro e l’oro.

 

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