Criptovalute: con un clamoroso colpo di spugna, il ban della Reserve Bank of Zimbabwe è ribaltato dalla Corte Suprema

L’annuncio

Il commercio di criptovalute è stato ripristinato con effetto immediato dalla Corte Suprema dello Stato dello Zimbabwe che con un ordinanza comunica (testo originale):

“The ban issued by respondents through a letter dated May 15, 2018, against applicant, directing it to cease its operations, shut down its virtual currency exchange business and ordering the closure of its bank accounts with its bankers, be and is hereby suspended pending the return day.”

In sintesi viene comunicato che il precedente Ban sulle criptovalute è sospeso fino a data da definirsi.

La diatriba sulle criptovalute

Nel precedente ordine di Ban era stato comunicato infatti a Golix di sospendere immediatamente ogni operazione di negoziazione delle criptovalute e di chiudere il conto di ogni banchiere. L’ordine era stato recapitato a Golix il 15 maggio scorso dalla RBZ, la Reserve Bank of Zimbabwe. Golix è un gigante delle transazioni e negoziazioni di criptovalute che opera nello Zimbabwe per conto di Bitfinance.
Il gigante degli scambi dal canto suo però ha presentato una petizione alla Corte Suprema dello Zimbabwe, presentandola tramite i propri legali “Mutandiro Chitsanga & Chitima Legal Practitioners”.
Golix ha sostenuto infatti che il provvediemento ricevuto dalla RBZ, non solo è ingiusto e irragionevole, ma che vìola la legge amministrativa e addirittura i requisiti su cui si basa la costituzione stessa dello Zimbabwe.

L’epilogo

La corte suprema di Giustizia, agendo velocemente e accogliendo la petizione presentata, ha emesso la revoca immediata del divieto di negoziazione delle criptovalute nello Zimbabwe.
Strada dunque riaperta a scambi e negoziazioni di criptovalute nel Paese.

Stati d’animo nel paese

Esperti del settore delle criptovalute e fonti accreditate riferiscono comunque una discreta serenità all’interno dello Zimbabwe durante l’arco dell’intera vicenda.
Addirittura sembra che alcuni esperti abbiano affermato letteralmente:

“Possiamo tranquillamente sederci sorseggiando una tazza di caffè scambiandoci criptovalute fra di noi, infatti la logica che sta alla base delle criptovalute è lo scambio peer to peer, senza terze parti fidate”.

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